Passion me, Lavazza

2004
25 Gennaio 2018

Ci è stato richiesto da Lavazza di sviluppare un “contenitore” che assolva alla funzione di far partecipare il consumatore finale alla preparazione di una nuova bevanda. Un concetto di prodotto che si ispira al carattere sociale, informale e ludico caratteristico dei momenti e delle occasioni di consumo definite per il target giovani adulti, con principi base di sviluppo concettuale fondati sul binomio innovazione e semplicità, cui si abbinano elementi di sorpresa volti a stimolare l’interesse del consumatore; la modalità di preparazione ” self made”, appunto.
Ecco che i criteri di sviluppo sono stati quelli di concepire un “bicchiere take away” con un coperchio che, in coerenza con l’idea che i consumatori partecipino alla preparazione della bevanda “shakerandone” gli ingredienti, si chiuda ermeticamente sul bicchiere: “sganciato” il coperchio, il consumatore potrà assaporare la bevanda miscelata direttamente dal bicchiere.
Data la complessa funzionalità dell’oggetto richiesta dal brief ho optato per una forma che esplicitamente evocasse per quanto possibile lo shaker da cocktail professionale. Le inclinazioni generatrici del progetto, sia del bicchiere che del coperchio-tazzina sono le stesse che hanno generato il logo istituzionale Lavazza e tutto il Progetto Segno Lavazza (77,2°). In questo modo sia il bicchiere che il coperchio-tazzina trovano un coordinamento formale con la tazzina da caffè espresso e con tutto il materiale attualmente utilizzato nel settore BAR.
Il bicchiere, dimensionato in base ai contenuti indicati nel brief, è trasparente in modo da “vedere” il contenuto; la grafica dello stesso bicchiere è accattivante, molto contemporanea colorata ma non coprente. Lo stesso bicchire è realizzato con spessori sufficienti a garantire una certa rigidità strutturale e di forma molto semplice. Il coperchio è invece realizzato con una tecnica diversa, risulta trasparente, quando è usa e gatta, è invece del tutto opaco nel progetto stabile. Il progetto del coperchio-tazzina propone l’idea di un oggetto che possa ” vivere” come tazzina contenitiva del caffè sia appoggiato con un lieve incastro sopra il bicchiere, che anche appoggiato indipendentemente dal bicchiere, nel qual caso l’ala del coperchio risulterà come piattino in un pezzo unico con la tazzina.
Questo permette all’operatore di separare le due fasi di preparazione, ed anche di prerparare il caffè dalla macchina direttamente sul coperchio-tazzina. In questo modo, nel caso di molte richieste, due operatori potranno, suddividendosi il lavoro, operare contemporaneamente. La forma del coperchio del bicchiere è studiata in modo tale da permettere il rovesciamento del caffè senza sporcare l’ala utile all’incastro. Quindi si riesce nell’operazione “self made” senza complicazioni. Una volta rovesciato il contenuto de caffè all’interno del bicchiere il coperchio-tazzina verrà incastrato a pressione per poter eseguire l’operazione di shakeraggio senza rischi.
Lo scenario previsto dal brief sicuramente del tutto nuovo e accattivante, produrrà sicura curiosità e farà parlare di sè.

Go to Lavazza